Torta nel barattolo

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Vivo di colpi di fulmine, fortunatamente per mio marito, il fulmine colpisce sempre la sfera inerente cibo, decorazioni, e qualcosina relativa all’abbigliamento..
La torta nel barattolo è stata un colpo di fulmine, un’idea che mi piace proprio da morire, si presta a varianti infinite, è facile, veloce e alla portata di chiunque!

In teoria potremmo mangiare una torta al giorno…occhei fate finta che non l’abbia mai scritto 😀
Oggi vi presento una versione autunnale, calda e accogliente, l’ingrediente principale sono le castagne, non a caso badate… ho scelto le castagne dopo aver letto un racconto sul blog di una certa signorina “pici e castagne“, come vi spiegavo prima, anche qui è stato un colpo di fulmine, mi sono perdutamente innamorata della confettura di castagne che illustra con immagini e parole da fiaba

Mi sono vista con un bicchiere pieno di fiocchi di neve e vino… così per gratitudine, per ringraziarla di aver condiviso un pezzettino della sua vita e delle ottime ricette, ho pensato di realizzare qualcosa di semplice come una castagna e di goloso (almeno per me) come una castagna.

Una torta racchiusa in un barattolino, piccolo e goloso.

Per la base
bastevole per 4 barattoli da 150 ml
2 uova
25 g di fecola di patate
20 g di farina di castagne
1 cucchiaino di cacao (facoltativo)
50 g di zucchero
un pizzico di sale
un cucchiaino di buccia d’arancia grattugiata
rum q.b.

Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere delicatamente le farine miscelate e setacciate e il pizzico di sale, unire infine gli albumi montati a neve ferma e gli aromi.
Distribuire il composto su una teglia quadrata lato 22X22 infornare a 160° per circa 15-20 minuti, come al solito dipende dal forno.

Per la crema di castagne
500 g di castagne cotte
300 g di zucchero
un bicchierino d’acqua
2 cucchiaini di cacao
un bicchierino di rum
1 bacca di vaniglia

Da Serena trovate spiegato tutto il procedimento, vi rimando quindi al suo post per capire come ottenere la purea di castagne, e da lì questa crema di castagne deliziosa, io ho barato, nel senso che ho trovato il fruttivendolo compiacente (e da oggi anche più ricco) che me le ha fatte trovare già belle e cotte.
A tale proposito ringrazio la signora mamma del signor fruttivendolo che mi ha ceduto mezzo chilo delle sue castagne, pronte per diventare confettura 😀

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A questo punto assembliamo il dolce, ritagliamo con un taglia biscotto del diametro corrispondente all’apertura del nostro barattolo, 8 cerchietti del nostro biscuit, poniamo i primi 4 cerchietti alla base dei nostri barattoli, inumidiamo bene, bagnando la nostra base con del rum o un altro sciroppo a nostra scelta (io amo il rum e con le castagne è da urlo per cui) versiamo un primo strato di crema di castagne e livelliamo al meglio, sbattendo magari un pochino il barattolo, poi inseriamo un secondo cerchietto, bagniamo ancora e poi un ultimo strato di crema di castagne. Prendete adesso un nastro colorato o uno spago, e utilizzatelo per fermare al bordo del barattolo un cucchiaino. Ora lo so che mi prendete per matta, ma a me questa cosa piace da impazzire…vado in visibilio davanti al cucchiaino legato con il nastro, lo so sono senza speranza!

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Ora se per caso vi è avanzato un pochino di pasta biscuit, vi do un’altra idea… infilzatela con uno stecco e rimettete in forno a 90° ad asciugare per almeno altri 10 minuti, servite il vostro barattolino con un simpatico biscotto morbido sullo stecco.
Nota: una manciata di granella di pistacchi ci starebbe benissimo, peccato che io l’avessi finita, ma se voi ne avete a disposizione non esitate, un pizzico proprio sull’ultimo strato 🙂

Vi auguro un buon fine settimana

A presto!

 

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4 Comments

  • Reply
    MILLA PINELLARO
    3 dicembre 2013 at 6:17

    Complimenti per la torta, per me una novità assolutà, nuova se ti va ti aspetto http://milla-dituttounpo.blogspot.it/

  • Reply
    Forno Star
    22 novembre 2013 at 15:40

    Ehi dico, potevo non accorgermi che la tua torta in barattolo era senza glutine???
    Una goduria anche per noi!!! MI sento emozionata!
    P.s. Ringrazia il fruttivendolo e sua madre! 😀

  • Reply
    la signorina pici e castagne
    22 novembre 2013 at 12:10

    uauuuuuuu : )))
    ora, io mi porto il pranzo in ufficio praticamente dal secondo giorno che ho cominciato a lavorare e ammetto che sono anche abbastanza disciplinata: verdure, pasta-pane-riso-legumi-cereali e frutta…
    alla fine dei giochi però mi resta la voglia di qualcosa di dolce, di una coccola, di qualcosa che mi dia la spinta per ricominciare a lavorare piuttosto che addormentarmi :
    ora, c' è qualcosa di più comodo di un dolce in barattolo???
    ed io che pensavo di aver trovato la soluzione con i whoopie pies…. ci volevi tu!!!
    baciooo

  • Reply
    Fabiana Del Nero
    22 novembre 2013 at 9:30

    Divertente questa torta a porter!!!
    Ora so come fare per avere sempre con me una buonissima merenda….non sia mai che mi calino gli zuccheri all'improvviso;)

    Baci liguri

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